1° Tema : armonia tra corpo e anima
L'esistenza dell'anima ha sempre rappresentato un mistero per l'uomo: egli ha sempre sentito la sua presenza (senza vederla). La sua realtà, il suo potere, la sua magia e cerca, nel corso dell'esistenza, di capire il senso della vita, il senso della morte e il senso della continuità.
E' la sua anima che lo fa vivere nella storia del passato e nella speranza del futuro. Senza il passato e senza il futuro, l'uomo che noi conosciamo non sarebbe mai esistito.
E' la sua anima che crea il suo stato emotivo, che gli permette di amare, di avere la fede, di godere, di soffrire: in una parola, di avere coscienza della vita.
L'uomo vive perché ha un'anima.
Senza di essa le qualità e i meriti non avrebbero luogo.
Quando le varie religioni parlano di Giorno del Giudizio si riferiscono al giudizio dell'anima che rappresenterebbe l'uomo.
Si potrebbe pensare che sia l'anima la vera responsabile, a meno che non si identifichi l'uomo con l'anima. In tal caso la missione dell'uomo sulla terra sarebbe ugualmente la missione della sua anima? Missione vuol dire "responsabilità", e se l'anima ha una missione sulla terra, l'uomo non è il solo a sentirne il peso. La responsabilità è la vera espressione "umana" dell'uomo, noi sentiamo fermamente che siamo noi i veri responsabili, siamo noi a commettere gli errori e siamo noi a subirne le conseguenze.
La nostra anima non ha nessuna colpa, ma è essa che ci porterà al Giorno del Giudizio ed è grazie a lei che siamo eterni.
Da tale spiegazione si potrà capire l'unione inseparabile ma non sovrapponibile tra l'uomo e la sua anima. In questa logica l'essere umano non sarà altro che il "prodotto" della convivenza tra anima e corpo, nato cioè dall'unione tra spiritualità e materia.
Siamo stati concepiti per vivere lo spirituale nel corpo materiale.
E sarà solo la nostra vita spirituale, determinata dalle nostre azioni, a essere giudicata.
La nostra anima rimarrà sempre per noi la luce che ci permetterà di compiere il nostro destino nella vita terrena e a tale scopo stabilirà un rapporto stretto con il nostro corpo.
La chirologia, studio filosofico e scientifico della mano, ci porta alla medesima teoria, con diverse particolarità.
FILOSOFIA CHIROLOGICA
Lo spirito, d'origine pura e divina, che ci penetra dal momento del concepimento, si impregna di tutti i colori, belli o brutti, del nostro "destino", condizionato dalle continue lotte tra il Bene e il Male presenti in noi.
Lo Spirito, così colorato, è chiamato anima. Quando la nostra anima eterna lascia il nostro corpo essa prende con sè, nel suo viaggio infinito, tutti i nostri meriti e le nostre colpe fino all'incontro con il Grande Spirito a cui appartiene.
Quindi l'anima, oppure lo spirito, condizionata dal Destino, unito al corpo formerà l'Uomo. In questo modo si stabilisce il rapporto tra anima e corpo.
L'anima, avendo preso i colori del nostro destino, rappresenterebbe la sua "figura" e la sua "materializzazione".
INFLUENZA DELL'ANIMA SUL CORPO
Il nostro spirito rappresenta la vita, la conoscenza e l'azione che per esistere hanno bisogno del corpo. Il nostro spirito richiede che il corpo lo segua nel limite del possibile ed eventualmente nel miracolo. A questo scopo esso forzerà il corpo a fare l'impossibile per materializzare l'azione, combattendo la sua inerzia e la sua passività.
Materializzare l'azione è la missione terrestre dello spirito: così facendo il destino si compie e si esaurisce. Quindi si libera l'anima e si creano le premesse per il suo viaggio futuro al di là della morte del corpo. In altre parole la nostra anima ha bisogno di materializzare l'azione per accelerare la liberazione dal suo stato di non purezza. Farà quindi di tutto perché il corpo la segua nel suo disegno.
L'anima potrà, secondo il suo desiderio e il suo giudizio, rafforzare o distruggere il corpo. Potrà sormontare i dolori e i disturbi fisici, come potrà creare di immaginarli.
Ma l'anima è condizionata dal destino, vero maestro del gioco, che a sua volta, pur essendo più forte dell'anima, ha bisogno di lei per compiersi.
Abbiamo sempre pensato che la nostra mente è libera. E' vero, in un certo senso, considerando che la mente crea la capacità intellettuale e operativa, ma il campo del gioco è fissato dal destino, che ha per alleato una forza micidiale: la FATALITA'.
ANTAGONISMO TRA ANIMA E CORPO
La funzione dell'anima è di assumere la responsabilità del destino e di viverla spiritualmente.
La funzione del corpo è di permettere al destino di avere una forma materiale.
Anima e corpo hanno perciò in comune il compimento del destino.
Mentre l'anima prende il colore del destino, il suo disegno e la sua responsabilità, il corpo può non condividere il suo entusiasmo, avendo le proprie esigenze: benessere e riposo, creando un'opposizione di forze. L'anima premerà su tutti i tasti di cui dispone:
la mente
le ambizioni
la psicologia
la speranza
i sogni
Per reazione, il corpo metterà in gioco:
la stanchezza
il malessere
le preoccupazioni
le varie scusanti
Malgrado questo antagonismo il destino prosegue nel suo cammino e si compie secondo le risultanti delle forze interne ed esterne.
Ciò significa che il corpo e l'anima stabiliscono l'equilibrio che formerà il terreno per il compimento del destino.
Questo terreno lo chiamiamo armonia fra corpo e anima.
Più quest'armonia sarà grande, più saremo felici, sereni e fortunati.