La depressione: come riconoscerla, come combatterla
La depressione è lo stato
al quale l’uomo arriva quando egli perde totalmente la coscienza della sua capacità
di realizzazione. Il potere della reazione dell’uomo e dell’animale rappresenta
la continuazione della vita.
Nell’animale la capacità di reazione è attivata dal suo istinto,
mentre nell’uomo essa è reale e attiva finché egli ne ha coscienza.
E’ chiaro che quando l’essere umano non ha più coscienza della sua capacità
di reazione è automaticamente staccato da tutti gli interessi della vita:
questo si traduce in depressione.
Il mezzo più efficace per combatterla è far ritornare al soggetto
la coscienza della sua capacità di reazione.
Lo stato depressivo è originariamente provocato dall’inconscio.
Nel momento in cui compare la paura di lottare contro le avversità, una
persona debole cercherà ardentemente un rifugio per dimenticare la realtà,
che egli rifiuta di affrontare. In altri termini, quando l’uomo esaurisce il
suo coraggio, egli si distacca dalla realtà delle cose e cade in uno
stato di coma psicologico per non vedere, non sentire e non subire.
In questa situazione stagnante egli trova una calma effimera, nella speranza
di farla durare il più a lungo possibile.
Quindi egli non cercherà di uscire dal suo stato depressivo, ma al contrario,
lotterà inconsciamente per conservarlo.
Tutti gli sforzi che si faranno per ritornare alla normalità andranno
a scontrarsi contro il muro della sua tenace volontà inconscia di rifiuto.
Per questa ragione lo stato depressivo potrebbe anche durare tutta la vita.
La soluzione: creare interessi nuovi.
Quando la depressione si impadronisce della mente, essa immobilizza tutte le
facoltà della persona, annullando tutti i suoi interessi e le sue motivazioni.
Sarebbe quindi inutile guarire il paziente cercando di intervenire sulle conseguenze
della depressione.
La Chirologia ha sempre insegnato a prendere il male in contropiede, e in questo
caso suggerisce di non dare troppa importanza agli effetti della depressione.
Per questa scienza il problema è semplificato, se si considera che la
depressione è voluta inconsciamente dal soggetto, essendo un meccanismo
in un certo modo da lui stesso creato.
Sarebbe più consigliabile individuare qualsiasi motivo di interesse,congeniale
al paziente, e cercare di rinforzarlo il più possibile, anche se questo
incentivo risultasse estraneo ai sintomi del male.
Quando si fa nascere un interesse per qualsiasi argomento, la spinta generale
per tutto il resto si rinforzerà e il paziente ritroverà gradualmente
la sua capacità di reazione, con la quale combatterà, egli stesso,
il suo male. Per facilitare tale processo, si dovrebbero osservare attentamente
i progressi realizzati nel palmo delle mani del paziente per quanto riguarda
le seguenti forze:
• coraggio
• spirito di sfida
• volontà
• tenacia
• ambizione
Tali progressi saranno riportati nel palmo delle mani del paziente, man mano
che egli ne subirà psicologicamente il beneficio.
Tuttavia ogni argomento trattato dovrebbe a sua volta inglobare i rispettivi
comportamenti psicologici dai quali si sviluppa e sui quali occorre far leva.

Come si può prevenire la depressione
E’ dunque chiaro che quando il soggetto non ha più coscienza della sua
capacità di reazione, prende automaticamente coscienza della sua impotenza
di fronte a qualsiasi battaglia.
Per lui tutte le battaglie razionali sono destinate al fallimento, mentre le
battaglie irrazionali, che fanno parte del sogno, non gli fanno paura.
La prova di ciò, come è stato spiegato, è che egli si nasconde
nel suo stato di coma psicologico che non appartiene al mondo reale. Sarà
quindi nel campo immateriale che si potranno trovare i necessari incentivi.
Per la chirologia i due elementi basilari nel dominio immateriale sono l’Amore
e la Speranza, due elementi distinti ma indispensabili.
Non c’è Amore senza Speranza, né Speranza senza Amore: in questo
campo si troverà la risposta al problema.
Per amare e sperare si deve averne la capacità. Tale capacità
raggiunge il suo grado massimo durante la gioventù e tende a indebolirsi
nell’arco della vita nella misura imposta dalle circostanze individuali e dai
relativi problemi psicologici.
Man mano che si indebolisce la capacità di amare, si indebolisce anche
la capacità di sperare, perché l’amore e la speranza hanno una
parabola comune.
Quanta speranza per un amore e quanto amore per una speranza!
Mettendo un freno al declino della capacità di amare si conserva la restante
capacità di sperare.
Risalendo la pendenza di questo declino si ritrova, man mano, la gioia di vivere,
di amare e di sperare.
Così si rinforza il sentimento della propria coscienza della capacità
di reazione che, a sua volta, allontana lo stato depressivo. Per prevenire la
depressione si dovrebbe quindi fermare il declino della capacità di amare
e risalire, per quanto è possibile, la detta pendenza.
Tuttavia, per farlo, si dovrebbe, prima di tutto, conoscere il suo punto attuale.
Non è nella valutazione del presente che la si può conoscere.
Il presente è ingannatore
L’apparenza non è che un “trompe-l’oeil”. La verità si trova nel
tracciato che inizia dal passato, ancora vivo nella memoria, per raggiungere
il presente.
Saranno le tappe di questo percorso e la loro storia, coordinate degli amori
importanti, e gli elementi ad essi collegati (data, durata, colore, spazio,
etc.), che forniranno l’immagine precisa del relativo declino e la vera valutazione
del punto attuale.
Quando si conoscerà il reale declino della propria capacità d’amore
e del suo attuale punto d’arrivo, ci si potrà rendere conto della rapidità
dell’invecchiamento mentale subito, del tempo prezioso perso e delle gioie d’amore
mai conosciute, che avrebbero cambiato il senso della vita.
Questa penosa constatazione farà scattare una specie di elettrochoc psicologico
che frenerà questa caduta e produrrà le reazioni necessarie per
risalire.
La filosofia chirologica arricchisce questa teoria e fornisce i mezzi per rimediare
a tale situazione. Tuttavia essa rifiuta definitivamente la versione che asserisce
che quando l’amore non si incontra o tarda a manifestarsi, significherebbe che
la persona giusta non si è ancora trovata.
Invece, per la chirologia un tale fatto significa che il soggetto non è
più sulla dimensione giusta per amare. La chirologia dimostra che l’uomo,
durante la sua vita, è in grado di salire e vivere su molte dimensioni
superiori in rapporto alla più bassa, che è la dimensione terrestre.
Siccome egli ha tale possibilità, potrà ugualmente ridiscendere
verso dimensioni inferiori. L’uomo che vive e rimane sulla dimensione terrestre
o materiale non conoscerà l’amore “vero”.
Per poter amare, egli dovrà salire, inconsciamente, su una dimensione
superiore propizia all’amore e lì fermarsi.
Quindi, se egli rimane nella sua abituale dimensione materiale gli sarà
difficile riconoscere la persona giusta.
Metodo per risalire il detto declino
Qualsiasi situazione nuova,
proveniente da un fatto o esperienza nuova provoca nell’uomo un’emozione diversa,
che lo fa uscire dal suo abituale stato letargico.
Sarà solamente la “diversità” di continue situazioni nuove che
conferirà una lucentezza entusiasmante allo stato emotivo.
Mentre l’interesse per una situazione abituale e a senso unico, in qualsiasi
dominio (spirituale, intellettuale o materiale) si trasformerà, a meno
di una forte reazione, in abitudine
“Imparo per abitudine, lavoro per abitudine, prego per abitudine, sogno per
abitudine ed amo per abitudine”
Quindi, se si reagisce all’abitudine e la si popola, continuamente, di variazioni
inedite, qualunque sia il loro genere e la loro entità, si trasformerà
l’abitudine in esperienze e sensazioni nuove, che formeranno il giusto incentivo
per risalire il declino fino alla dimensione adeguata all’Amore e alla Speranza.
Come si osserva il progresso ottenuto nella prevenzione contro la depressione
Abbiamo detto che i due elementi basilari per prevenire la depressione sono l'Amore e la Speranza.
A tali due elementi se ne dovrebbe aggiungere un terzo, indipendente, che è l'Arte di amare.
L'arte di amare provoca un grande stimolo e un incoraggiamento che favoriscono la voglia di amare. Quest'arte è sviluppata da tutte le Fantasie che sono state consigliate.
Amore e speranza
La zona che ci interessa sarebbe la parte superiore del Monte di Venere che ricopre e nasconde la terza falange del pollice, che è la falange dell'amore. E' in questa parte che avremo una prima indicazione della capacità di amare e di sperare.
1) Notare le linee parallele che partono dalla base apparente del pollice e osservare la loro progressione verso il centro del Monte stesso. Più si avvicinano a questo centro e più la capacità di amare aumenta.
Se superano il detto centro sarà ancora più positivo
2) Qualsiasi presenza o nascita, nella detta zona, di un traingolo o di un quadro favorirà il processo.
3) Una linea che nascerà nella detta zona e si dirigerà verso la linea del cuore sarà ugualmente un buon presagio.
Fantasia
La fantasia è riconoscibile nella parte superiore del Monte della Luna, vicino al Monte di Marte.
1) Quasiasi presenza o nascita di una linea che si dirige verso il Monte di Mercurio o il Monte del Sole, anche se non attraversa la linea del Cuore, è di per sè un buon segno.
2) Le nuove linee verticali che si formeranno in questa zona saranno indizio di progresso
3) Una nuova croce che nascerà su questa parte del Monte sarà di buon auspicio.
